1. Il Nuovo Sistema Idrico: Sfruttare l’Ingegneria Vanvitelliana
Il cuore del progetto è la realizzazione di una nuova rete irrigua “a caduta” che ottimizza l’uso della risorsa idrica proveniente dallo storico Acquedotto Carolino.
Distribuzione: La rete si estende dalla presa d’acqua dell’acquedotto fino al Gran Parterre, alimentando le vasche di accumulo lungo la suggestiva Via d’Acqua.
Capillarità: Il sistema si dirama fino al Giardino Inglese, garantendo il riempimento costante delle riserve idriche locali.
Tecnologia e Controllo: Grazie all’installazione di organi di manovra meccanici e manuali, il sistema è gestito da una centrale di comando automatizzata. Questa permette di calibrare tempi e fasi di irrigazione in base alle specifiche esigenze climatiche e botaniche delle diverse aree.
2. Progetto Agronomico: Prati Architettonici e Fioriture Spontanee
Parallelamente all’impiantistica, è in corso un piano di rigenerazione vegetale che interessa la Via d’Acqua, il Giardino Inglese e i margini boscati. Gli obiettivi sono triplici:
Uniformità Estetica: Garantire tappeti erbosi compatti e cromaticamente brillanti durante tutto l’anno.
Selezione Botanica: Qualificare la superficie erbacea eliminando le specie infestanti e favorendo quelle architettoniche.
Biodiversità: Valorizzare le fioriture spontanee nelle aree a gestione estensiva, rispettando i cicli naturali del parco.
Una Gestione Complessa e Sostenibile
La vera sfida di questo appalto risiede nella sua scala monumentale. Gli interventi sono programmati secondo le stagionalità agronomiche e sono eseguiti con una logica di cantiere dinamico:
Le lavorazioni procedono senza interrompere la viabilità interna, garantendo ai visitatori la piena fruizione delle meraviglie del Parco anche durante le fasi operative.