I Reperti Recuperati: Tracce di un Passato Bellico e Mercantile
Le operazioni di scavo subacqueo hanno portato alla luce manufatti di straordinario interesse storico, che permettono di ipotizzare la natura e la missione dell’imbarcazione:
- Artiglieria Pesante: Il ritrovamento di due cannoni conferma il carattere armato della nave, tipico delle imbarcazioni che solcavano il Mediterraneo in un’epoca di frequenti scontri navali.
- Armamenti e Metalli: Sono stati recuperati diversi elementi metallici, identificati con alta probabilità come armi da fuoco, attualmente oggetto di studio per definirne l’esatta origine.
- Il Carico di Zolfo: Tra i reperti più significativi spicca un “Pane di zolfo”. Questo elemento è di fondamentale importanza poiché sembra riconducibile al carico principale della nave, legando l’imbarcazione a una delle risorse estrattive storicamente più rilevanti del territorio siciliano.
Metodologia e Conservazione
Il recupero in ambiente ipogeo sottomarino richiede protocolli rigorosi per evitare il deterioramento dei materiali una volta riportati in superficie. Ogni reperto, dai cannoni agli elementi in zolfo, segue un percorso di:
- Rilevamento in situ: Documentazione della posizione originale sul fondale.
- Recupero controllato: Utilizzo di strumentazioni specifiche per il sollevamento di carichi pesanti e fragili.
- Desalinizzazione e Restauro: Trattamenti necessari per stabilizzare i metalli e i materiali organici corrosi dalla permanenza secolare in acqua di mare.