Interventi Strutturali e Protezione
Il primo passo del cantiere è l’eliminazione delle cause dirette di degrado per garantire la stabilità del monumento nel tempo:
- Controllo della Vegetazione: Riduzione mirata delle essenze arboree invasive che, nel tempo, hanno causato dissesti statici sulle balaustre della Fontana di Eolo e sulle finte rocce delle rampe del Torrione.
- Regimazione delle Acque: Ripristino dei sistemi di canalizzazione e smaltimento delle acque piovane, fondamentale per arrestare le pericolose infiltrazioni all’interno della Grotta di Eolo.
Il Restauro delle Superfici: Pulitura e Consolidamento
La conservazione delle superfici lapidee e scultoree richiede un equilibrio meticoloso per evitare scompensi visivi tra le parti naturali e quelle architettoniche:
- Pulitura Selettiva: Rimozione delle patine biologiche e delle incrostazioni carbonatiche tramite apparecchiature e prodotti specifici che rispettano la materia originale.
- Consolidamento: Ripristino della coesione delle superfici e della stabilità delle strutture dissestate.
Ingegneria Idraulica e Archeologia Tecnica
Uno degli aspetti più affascinanti riguarda lo studio e il riadeguamento del sistema idrico:
- Indagini Endoscopiche: Attraverso smontaggi oculati e analisi endoscopiche sulle statue, il team sta mappando le antiche canalizzazioni interne.
- I Giochi d’Acqua: L’obiettivo è ricostruire con certezza il sistema di rifornimento assiale per riattivare i complessi giochi d’acqua originali, cuore pulsante del giardino vanvitelliano.
Nuova Luce: La Fruizione Serale
Per valorizzare la Via d’Acqua anche dopo il tramonto, il progetto prevede:
- Illuminazione Monumentale: Ripristino e potenziamento del sistema illuminotecnico per tutte le fontane.
- Basso Impatto: Implementazione della rete elettrica con soluzioni progettate per minimizzare l’impatto visivo e strutturale, preservando l’estetica del contesto storico.